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“Amaro 37” l’antica ricetta rivive a Camigliatello grazie a Carmine e alla sua famiglia.

Carmine Calderaro è un giovane imprenditore che guarda al futuro della Calabria, già proprietario del “Binario 37”, il quale trae la sua denominazione dalla caratteristica ubicazione presso il km 37 della Stazione Ferroviaria di Moccone posta a 1375m slm a Camigliatello Silano è, ormai, un riferimento per gli abitanti della zona e per i numerosi turisti che costantemente la affollano.
La famiglia Calderaro – negli anni – trasforma l’ex Casello Ferroviario in una vera e propria “chicca” tra i locali del luogo, in cui si possono gustare specialità enogastronomiche ammirando – tra le altre cose – lo spettacolo offerto dal caratteristico trenino a vapore.

Da qualche tempo, insieme alle sue sorelle Giuditta e Francesca, rivisitano un’antica ricetta di liquore amaro, realizzata originariamente dai genitori. Immettono così sul mercato l’ormai noto Amaro 37. Ciò che contraddistingue Amaro 37 è la gradazione alcolica (37°) – un numero ricorrente e fortunato nelle attività di famiglia – nonché il perfetto equilibrio tra dolce e amaro. Il suo gusto deciso che richiama sapori ed essenze della Calabria si accompagna alle riconosciute proprietà digestive di alcune fra le erbe e le radici presenti tra gli ingredienti, come ad esempio la pianta officinale del Rabarbaro.

Amaro 37 è dunque un’altra realtà in continua crescita sul territorio, nata dalla volontà della famiglia Calderaro di diffondere quanto di meglio è in grado di offrire la nostra regione.
I traguardi raggiunti da questo giovane ragazzo sono l’esempio di come la passione nel lavoro e l’amore per la propria terra possano condurre a realizzare i propri sogni e a contribuire attivamente allo sviluppo della Calabria.

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