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Teatro dell'Acquario
Teatro dell'Acquario Cosenza Italy 87100

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Data

14 Giu 2018

Ora

18:00

IL MESTIERE PIU’ ANTICO DEL MONDO

L’Associazione di Volontariato Mammachemamme, il Centro contro la violenza alle Donne “R. Lanzino” e il “Centro Rat Teatro dell’Acquario”, presenta “Il mestiere più antico del mondo” di Gabriella Pacini, spettacolo teatrale sulla violenza ostetrica, con Laura Nardi e con la regia di Amandio Pinherio, che si terrà giorno 14 giugno 2018 alle h18,00 presso Il Centro RAT Teatro dell’Acquario.
Anna è un’ostetrica di 45 anni, “Fa” partorire in ospedale le donne da 25 anni. Sottopone le partorienti alle pratiche ospedaliere “di routine” senza mai mettere in dubbio il limite tra controllo medico e sadismo. Ma Anna un figlio non lo ha mai avuto, perché su quel lettino da parto non ci si è mai voluta mettere…” “Anna racconta gli anni del convitto, con la severità delle suore e della vita collegiale, volta ad educare le future ostetriche alla durezza e all’imperturbabilità, che finisce col rendere le allieve dei kapò, altrimenti ritenute incapaci di svolgere il proprio ruolo. Racconta le strategie attuate per sopravvivere a quella formazione e il parallelo indurirsi del suo carattere. Racconta ancora il parto della madre, al quale ha assistito ancora bambina e del quale conserva un ricordo nitido e forte, parto totalmente diverso da quelli ospedalieri e che mette in dubbio le linee guida del suo operare professionale, creando una dilemmatica questione interiore, chiaramente sofferta seppur non esplicitamente ammessa.” (cit. Rossella Matassa)

Il mestiere più antico del mondo, la prostituzione? Il primato si declina sempre al femminile, ma è l’ostetrica ad averne la supremazia.
L’autrice, Gabriella Pacini, ostetrica con esperienza più che ventennale, ci restituisce con il suo testo, uno spaccato veritiero e crudele degli abusi che le donne subiscono all’interno del sistema sanitario.

Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel non lontano 2014, abbia redatto un documento dal titolo “La prevenzione e l’eliminazione della mancanza di rispetto e dei maltrattamenti durante il parto nelle strutture sanitarie” definendo cosa è da considerarsi violenza al momento del parto e in cosa consista piuttosto un’assistenza rispettosa della donna e del nascituro, il problema della violenza del parto e della nascita rimane diffuso ed irrisolto nella società odierna.
Ma almeno oggi ne iniziamo a parlare.
Uno spettacolo importante per le donne, per gli uomini che lo accompagnano e sostengono, e per le ostetriche e per tutti gli operatori sanitari che si occupano dell’evento nascita. L’ obiettivo fondamentale è quello di diffondere una corretta informazione e cultura su parto e gravidanza fisiologici, sostenendo la totale applicazione del principio di autodeterminazione delle donne e della loro libertà di scelta.
Il mestiere più antico del mondo non è solo uno spettacolo contro la violenza nel parto e della nascita, ma contro la violenza sulla donna e sul nascituro, in questo caso istituzionalizzata ed esercitata quando essi sono più indifesi e vulnerabili.
Non ci resta che citare il ginecologo francese Michel Odent “Le donne stanno in sala parto così come vengono considerate nella società”.

Seguirà dibattito con l’autrice Gabriella Pacini, Rita Domanico, Presidente Ordine delle Ostetriche della Provincia di Cosenza. Modera il dibattito la giornalista Nunzia Capitano.

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