In cucina

TURDIDDRI AL VINO ROSSO – La ricetta di Simona

Ingredienti:

  • 1 bicchiere di vino rosso aromatico
  • 1 bicchiere scarso (lasciare 1 dito dal bordo ) di olio extravergine d’oliva
  • Buccia di arancia e di mandarino q.b.
  • Un pizzico di cannella
  • 1 chiodino di garofano
  • Farina q.b
  • Olio per friggere
  • Miele a piacere
    (Con questa ricetta suggerisco il miele di fichi, esalta meglio il gusto del vino)

Procedimento:

Far sobbollire in un pentolino il vino, L’olio, la buccia di arancia e di mandarino unire anche il chiodo di garofano.
Lasciare in ebollizione qualche minuto poi spegnere il fuoco e lasciare intiepidire così da far sprigionare il profumo degli agrumi.
Quando il liquido sarà a temperatura ambiente togliere il chiodo di garofano e le scorze poi su un piano iniziare a versare la farina formate una fontanella e unire il liquido gradatamente aromatizzando con una spolverata di cannella. Iniziate ad impastare rendendo il composto compatto ma non troppo (attenzione a non formare una panetto troppo duro poiché in cottura i turdilli si tosterebbero troppo e si otterrebbe un cattivo sapore).

Lasciare la pasta riposare coperta da un canovaccio per una decina di minuti così da darle il tempo di “rilassarsi”.
Preparare intanto una padella dai bordi alti con dell’olio di semi di girasole e portare a temperatura. Preparare la forma tipica dei tordilli potete scegliere voi la grandezza è lo spessore aiutandovi sempre con il tipico riga gnocchi che per dare la forma classica (un consiglio, per mantenere meglio la forma rigata suggerisco di passare il “tozzetto”!sul riga gnocchi poco prima di metterli nella pentola con l’olio).
La frittura deve essere lenta e dolce il tempo varia in base alla dimensione del tudillo. Riponete su carta assorbente per levare l’olio in eccesso e lasciare, una volta freddi, i turdilli riposare per una notte almeno. Il giorno successivo mettere il miele in una pentola lasciare sciogliere immergervi i turdilli fare in modo che si assorbano bene di miele e disporre su un piatto da portata decorare con confettini o diavoletti colorati.

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N.B. Il tudillo si conserva bene anche per lunghi periodi cosa fondamentale è che resti in contenitori chiusi ermeticamente (noi in Calabria tipicamente chiamati “Salaturi”).

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