Quicosenza

VIDEO – Blitz “Arsenico”, nel Mucone elementi inquinati 40mila volte superiori ai limiti

L’inchiesta Arsenico nasce nel mese di maggio del 2018 e sono stati effettuati 102 campionamenti. L’appello del procuratore Spagnuolo: “occorre dotarsi degli strumenti normativi e fare indagini epidemiologiche per vedere l’incidenza sulla salute dei cittadini”

BISIGNANO (CS) – Le indagini svolte congiuntamente dal NIPAAF Carabinieri Forestale di Cosenza e dalla Compagnia dei Carabinieri di Rende, mediante attività tecniche di intercettazioni e attività investigativa classica, hanno consentito di accertare che i due responsabili della Consuleco, amministratore e direttore generale destinatari della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, avevano fornito ai 12 dipendenti della ditta, anche loro indagati, ordine di sversare nel fiume Mucone di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi. Rifiuti provenienti da numerosi siti industriali ubicati in Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Calabria e reflui fognari non correttamente trattati e depurati.

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